Formattatore SQL Online
Formatta le query SQL con indentazione corretta e parole chiave in maiuscolo.
.pdf · fino a 2 GB
Perché usarlo
Query SQL leggibili in un clic
Qualità
Indentazione coerente e parole chiave in maiuscolo per ogni query.
Privato
La query viene elaborata nel tuo browser. Non viene inviata ad alcun server.
Compatibile
Supporta MySQL, PostgreSQL, SQL Server e ANSI SQL.
Istantaneo
Risultato in millisecondi. Nessuna registrazione richiesta.
Come funziona
Tre passaggi, senza complicazioni
Incolla la tua query SQL
Incolla qualsiasi query SQL, anche compressa o su una sola riga. Sono supportati SELECT, INSERT, UPDATE, DELETE e DDL.
Scegli il dialetto
Seleziona il dialetto SQL: MySQL, PostgreSQL, SQL Server o ANSI. La formattazione rispetta la sintassi specifica.
Copia il risultato formattato
La query appare con indentazione corretta e parole chiave in maiuscolo. Copia o scarica il risultato.
FAQ
Hai delle domande?
Un formatter SQL riscrive la query applicando indentazione coerente, portando in maiuscolo le parole chiave (SELECT, FROM, WHERE, JOIN) e allineando le clausole su righe separate. Il risultato è codice leggibile e facile da revisionare, senza alterare la logica della query.
No. La formattazione è puramente estetica: aggiunge spazi e ritorni a capo che il motore SQL ignora. La query formattata produce esattamente lo stesso risultato di quella originale compressa.
I dialetti più comuni sono MySQL, PostgreSQL, SQL Server (T-SQL) e ANSI SQL. Ogni dialetto ha sintassi proprie per funzioni di finestra, CTE, tipi di dato e operatori: scegli il dialetto corretto per ottenere una formattazione precisa.
Le sottoquery vengono indentate rispetto alla query esterna, rendendo visibile la struttura annidata. Una subquery nella clausola FROM appare con un livello di rientro aggiuntivo, mentre quelle nella clausola WHERE sono allineate con i predicati circostanti.
Sì. Le CTE introdotte dalla parola chiave WITH vengono formattate con ogni espressione su righe dedicate e con indentazione interna coerente. Questo rende molto più leggibili le pipeline di trasformazione dati con CTE multiple concatenate.
Storia del SQL e dei formatter: da IBM a PostgreSQL
SQL (Structured Query Language) nacque nei laboratori IBM nei primi anni Settanta, sviluppato da Donald Chamberlin e Raymond Boyce come linguaggio per il sistema relazionale System R. La prima versione standardizzata, SQL-86, fu pubblicata da ANSI nel 1986 e da ISO nel 1987. Da allora lo standard è stato aggiornato con SQL-92, SQL:1999 (che introdusse le CTE e le funzioni di finestra), SQL:2003 e versioni successive.
I principali database relazionali — Oracle, MySQL, PostgreSQL, SQL Server, SQLite — implementano il nucleo dello standard ANSI con estensioni proprietarie. PostgreSQL è noto per la sua aderenza agli standard e per funzionalità avanzate come i tipi di dato JSON nativi, le funzioni di finestra complete e le CTE ricorsive. MySQL è il più diffuso nelle applicazioni web, mentre SQL Server domina gli ambienti enterprise Microsoft.
La formattazione coerente del codice SQL è fondamentale nei team di sviluppo: rende più semplici le code review, riduce gli errori nelle query complesse e facilita la documentazione. Strumenti come sqlformat, pgFormatter e le estensioni per editor di codice applicano automaticamente le regole di stile, consentendo ai team di concentrarsi sulla logica anziché sulla presentazione del codice.