Regolare Luminosità Immagine Online
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Perché usarlo
Correzione del colore professionale, senza software
Compatibile ovunque
JPG, PNG e WebP. Il risultato funziona su qualsiasi piattaforma.
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Modello HSL corretto
Regolazioni percettive basate sul modello HSL, non manipolazioni lineari grezze.
Istantaneo
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Come funziona
Tre passaggi, senza complicazioni
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FAQ
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La luminosità è una regolazione lineare che aggiunge o sottrae lo stesso valore in modo uniforme a ogni pixel. Aumentare di +30 significa che ogni canale R, G e B riceve esattamente +30, il che schiarisce l'immagine ma può bruciare le alte luci. L'esposizione è invece una regolazione moltiplicativa che rispetta la relazione tonale tra i pixel: aumentare di 1 EV (valore di esposizione) raddoppia il valore di ogni pixel (x2), imitando l'effetto di una fotocamera che riceve il doppio della luce. Le correzioni di esposizione producono risultati più naturali perché preservano meglio il contrasto nelle ombre e nelle alte luci. Per correzioni fotografiche professionali, le regolazioni di esposizione sono sempre preferibili a quelle di luminosità lineare.
Le Web Content Accessibility Guidelines (WCAG 2.1) definiscono requisiti di contrasto cromatico per garantire che il testo sia leggibile da persone con ipovisione o daltonismo. Il livello AA richiede un rapporto di contrasto minimo di 4.5:1 per il testo normale e 3:1 per il testo grande (almeno 18pt o 14pt in grassetto). Il livello AAA richiede rispettivamente 7:1 e 4.5:1. La formula utilizza la luminanza relativa: (L1 + 0.05) / (L2 + 0.05), dove L è calcolata con i pesi percettivi (0.2126R + 0.7152G + 0.0722B). Strumenti come il Colour Contrast Analyser di TPGi calcolano automaticamente se una combinazione cromatica soddisfa i requisiti WCAG.
La causa più comune è la mancata calibrazione del display: i monitor desktop e i cellulari hanno profili colore diversi (sRGB, P3, AMOLED) con livelli di luminosità, gamma e gamut cromatico differenti. I telefoni AMOLED hanno in genere un contrasto elevato e neri profondi, rendendo quasi nere le immagini con molte ombre. Una seconda causa è la gestione errata del colore: se un'immagine è stata creata con un profilo P3 (gamut più ampio) e visualizzata su un sistema che interpreta i dati come sRGB, i colori risultano più scuri e spenti. La soluzione professionale è calibrare il monitor con un colorimetro ed esportare le immagini con un profilo sRGB incorporato per la massima compatibilità.
Una foto sottoesposta ha la maggior parte delle informazioni tonali compresse nelle ombre dell'istogramma. La correzione più efficace non consiste semplicemente nell'aumentare la luminosità, ma in una combinazione di: (1) aumentare l'esposizione o le ombre per recuperare i dettagli nelle aree scure; (2) applicare una curva a S delicata per aggiungere contrasto contemporaneamente; (3) regolare i livelli spostando il punto bianco verso sinistra fino a dove iniziano i dati reali dell'istogramma; (4) aumentare leggermente la chiarezza per recuperare il microcontrasto nei dettagli. Se la sottoesposizione è estrema (oltre 3 stop), il rumore digitale nelle ombre recuperate può essere inaccettabile, specialmente nelle foto scattate ad alti valori ISO.
La saturazione aumenta in modo uniforme l'intensità di tutti i colori, spingendo ogni colore verso la versione più pura e intensa indipendentemente dal livello di saturazione iniziale. Se esagerata, i toni della pelle e i colori già saturi diventano plastici e innaturali. La vibrance (chiamata Intensità nell'interfaccia italiana di Adobe Lightroom) è una versione intelligente della saturazione: applica l'incremento preferenzialmente ai colori meno saturi, proteggendo i toni della pelle e quelli già vicini alla saturazione massima. Il risultato è un aumento del colorito che sembra naturale. Per la fotografia di persone, usa sempre la vibrance invece della saturazione; per la fotografia naturalistica o di prodotto, entrambe possono funzionare bene.
Correzione del colore: modello HSL, correzione gamma e percezione visiva
Regolare luminosità e contrasto sembra semplice, ma coinvolge decenni di scienza della percezione visiva. L'occhio umano non percepisce la luce in modo lineare: segue approssimativamente la Legge di Weber-Fechner, secondo cui la percezione di una differenza di stimolo è proporzionale al livello base dello stimolo. Questo significa che percepiamo la differenza tra 10 e 20 candele come maggiore rispetto a quella tra 100 e 110 candele, anche se la differenza assoluta è la stessa. Questa caratteristica non lineare è la ragione per cui i monitor applicano la correzione gamma: la relazione tra il valore digitale (0-255) e la luce emessa segue una curva di potenza (V_out = V_in^gamma) con gamma circa 2.2 per sRGB.
Il modello di colore HSL (Hue, Saturation, Lightness) fu sviluppato da Alvy Ray Smith nel 1978 presso lo Xerox PARC per offrire una rappresentazione del colore più intuitiva per gli esseri umani. A differenza di RGB, che mescola componenti di luce primaria, HSL separa il colore in tre proprietà indipendenti corrispondenti al modo in cui descriviamo il colore naturalmente: la tonalità (che colore è), la saturazione (quanto è intenso) e la luminosità (quanto è chiaro o scuro). Questo consente regolazioni indipendenti con risultati più prevedibili: aumentare la luminosità in HSL non influenza la tonalità né la saturazione, mentre aumentare il canale blu in RGB cambia simultaneamente il bilanciamento del colore, la saturazione percepita e la luminosità.
I requisiti di contrasto per l'accessibilità web hanno implicazioni dirette sul design delle interfacce. Le WCAG 2.1, sviluppate dal W3C, stabiliscono che circa 300 milioni di persone nel mondo hanno qualche forma di daltonismo, e oltre 2,2 miliardi hanno qualche tipo di disabilità visiva. Il rapporto di contrasto minimo di 4.5:1 per il testo garantisce la leggibilità per le persone con visione ridotta a 20/80 (con occhiali). Progettare con contrasto adeguato non riguarda solo l'accessibilità: le interfacce ad alto contrasto migliorano la leggibilità per tutti gli utenti, specialmente in condizioni di luce solare diretta sui dispositivi mobili.